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PRESENTAZIONE

Il progetto della Facoltà di Marketing risponde a una precisa esigenza: quella di formare in soli quattro anni di corso specialisti in grado: sia di svolgere funzioni direttive di marketing presso le imprese anche di notevole dimensione, sia di competere con gli omologhi specialisti dei paesi più avanzati.
La progettata Facoltà di Economia si propone così di colmare una vistosa lacuna nel sistema universitario del nostro Paese. Infatti nelle Facoltà di Economia la formazione di marketing viene offerta secondo due modalità: quella più diffusa è costituita da una o due discipline insegnate nell'ultimo o negli ultimi due anni di corso; quella meno diffusa prevede un più elevato numero di discipline che danno vita a un indirizzo di marketing che si svolge soltanto negli ultimi due anni di corso. Sia nell'una che nell'altra modalità si constata una prevalenza schiacciante di altre discipline micro-macro economiche che non portano significativi contributi alla specifica formazione di specialisti di marketing, perché sono lontane o perché sono trattate in misura eccessiva dalla desiderata formazione specialistica.
Quanto sopra è di evidenza solare e trova dimostrazione nel fatto che un giovane che voglia acquisire una completa formazione di marketing è costretto a frequentare, dopo la laurea in economia, un apposito master (della durata di uno - due anni) più un congruo periodo di tempo dedicato all'apprendistato. Il che significa che detto giovane deve sobbarcarsi non meno di altri due anni, dopo la laurea, per conseguire la sospirata formazione specialistica di marketing. Ciò senza dimenticare il problema dei costi e del ritardo dell'entrata nel mondo del lavoro: fattori che riducono il numero degli specialisti che si rendono disponibili sul mercato (anche per effetto della loro selezione in funzione del censo di provenienza) e, per conseguenza, riducono il numero delle imprese che possono soddisfare le proprie necessità competitive specie nei confronti delle più agguerrite imprese dei paesi più avanzati.
Inoltre non bisogna dimenticare che il numero delle Facoltà di Economia che apprestano Master di Marketing è, purtroppo, molto limitato mentre, nello stesso tempo, occorre considerare che non tutti i Master di Marketing sono in grado di formare specialisti in grado di competere con gli omologhi specialisti dei paesi più avanzati. Infine occorre tenere presente che esistono da tempo in Europa e negli Usa Facoltà di Marketing, alcune delle quali persino dedicate a uno specifico settore merceologico (per esempio: marketing alimentare).
Tutto quanto sopra ha indotto la Consulta di Marketing a redigere un progetto di Facoltà di Marketing, tenendo conto sia delle esperienze più qualificate dei paesi più avanzati, sia delle esperienze formative maturate nel corso di marketing della Facoltà di Economia di Parma, sia delle esperienze maturate nel Programma Postuniversitario di Formazione Commerciale (i.e. master) del Laboratorio di Marketing dell'Università di Parma.
Caratteristiche del progetto sono: l'intensa osmosi fra la docenza in aula e l'esperienza di campo, il significativo apporto di specialisti provenienti dalla prassi, il full-time dei discenti, l'attività di tutor svolta da docenti e manager, il ricco sistema di esercitazioni in laboratorio, i metodi didattici attivi, la finalizzazione alla soluzione dei problemi concreti, l'insegnamento dell'inglese professionale, l'impiego quotidiano del p.c., le esercitazioni di reporting.
Il presente progetto della Facoltà di Marketing è stato redatto dal "Gruppo di Lavoro", appositamente costituito dalla "Consulta di Marketing" e coordinato dalla dott.a Barbara Vailati, responsabile Recruitment & Selection dell'Unilever.
Il gruppo di lavoro suddetto è costituito dai seguenti signori:

Dott.a BARBARA VAILATI
Responsabile Recruitment & Selection dell'Unilever,

Dott. VITTORIO ZECCA
Segretario Generale E.C.R. ITALIA; Presidente della Consulta di Marketing,

Prof. GUIDO ANGELONE
Docente di Strategie d'Impresa Facoltà di Economia di Parma,

Dott. Ing. ALCESTE BARTOLETTI
Titolare Studio ERRE,

Dott. FRANCESCO BIONDI
Presidente PROJECTA SPA,

Dott. GIANNI BOLONGARO
Partner BGN EUROPE,

Dott. GIANFRANCO BRANCA
Titolare GFB CONSULTING,

Prof. CARLO CARLI
Direttore del LABORATORIO DI MARKETING;
Docente di Marketing Facoltà di Economia di Parma,

Dott. MARIO CERNIAR
Direttore Vendite e Catering SOC. NESTLÈ - DIV. BERNI,

Dott. UGO CLIMA
Direttore Generale MERCURIO MISURA SPA,

Dott. Ing. MARCO COSTAGUTA
Vice President CUNEO & ASSOCIATI,

Dott. ALBERTO CULTRERA
Responsabile Programmi Qualità SYSTEM COMUNICAZIONI,

Dott. SILVANO DEL LUNGO
Presidente STUDIO STAFF SRL,

Dott. DARIO ERJAVEC
Presidente SWG,

Dott. CESARE GANGI
Consulente di Direzione CEGOS CONSULENZA SRL,

Dott. STEFANO GHEZZI
Direttore Ricerca ABACUS,

Dott. ATTILIO GIULIANI
Consulente Area Marketing CONSIEL SRL,

Dott. NICOLA LONGO PRAXI FORMAZIONE SPA,

Dott.a BRUNA MIGLIAZZA
Resp. Comunicazione e Immagine HAY MANAGEMENT CONSULTANTS SPA,

Dott. ROBERTO NUCCI
Giornalista e Docente di Marketing presso l’Accademia di Comunicazione;

Dott. GIANCARLO SAGLIANI
Direttore Commerciale SO.GE.A.M. SPA,

Dott. ROBERTO SOLITO
Consulente Finanziario,

Dott. MARCELLO TAGLIAMONTE
Titolare BUSINESS MASTER KEY SRL,

Dott. DANIELE TIRELLI
Vice President IRI INFOSCAN;
Docente di Socio-Economia dei Consumi - IULM,

Dott. GIORGIO VIGANÓ
Consulente di Direzione GALGANO & ASSOCIATI SRL,

Dott. ALBERTO ZAGHI
Consulente Informatico.

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INDICE

1) LA RAGION D'ESSERE DEL PROGETTO

2) LINEE FONDAMENTALI DEL PROGETTO
2.a) Studenti e docenti
2.b) Struttura e organizzazione degli insegnamenti
2.c) Insegnamenti secondo anni e corsi di laurea
2.d) Metodi didattici

3) CALENDARIO ACCADEMICO
3.a) Attività e periodi
3.b) Lezioni, testimonianze e visite aziendali
3.c) Programma della settimana tipo

4) AMMISSIONE STUDENTI E DOCENTI, VALIDAZIONE DIDATTICA
4.a) Ammissione studenti: criteri e strumenti
4.b) Individuazione docenti: criteri e strumenti
4.c) Validazione della didattica

5) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL BIENNIO PROPEDEUTICO

6) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL CORSO DI LAUREA: MARKETING MANAGEMENT (3° e 4° anno)

7) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEI CORSI DI LAUREA: METODOLOGIA DI RICERCA, POLITICHE PUBBLICITARIE (3° anno)

8) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL CORSO DI LAUREA: METODOLOGIA DI RICERCA (4° anno)

9) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL CORSO DI LAUREA: POLITICHE PUBBLICITARIE (4° anno)

10) LE ATTIVITÀ DEL LABORATORIO E GLI STAGES

11) VERIFICHE ED ESAMI, TESI DI LAUREA

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CARATTERISTICHE

1) LA RAGION D'ESSERE DEL PROGETTO
Si può ben affermare che, in generale, le imprese del nostro Paese patiscono fortemente la concorrenza delle imprese occidentali.

Lo dimostrano numerosi e significativi segni:
il progressivo assorbimento delle imprese italiane in quelle occidentali;
la perdita di posizioni sia sul mercato interno sia in quelli internazionali;
la posizione subalterna del nostro paese nella innovazione dei metodi e delle tecniche nell'area commerciale.

I segni sopra ricordati stanno anche a dimostrare come il sistema universitario italiano, inteso come sistema istituzionale di formazione e di preparazione manageriale nell'area marketing, sia strutturalmente carente e deficitario nei confronti di quelli del mondo occidentale.
Lo provano sia il flusso dei docenti e dei discenti verso le università occidentali, sia la pratica assenza di autori italiani nella letteratura e nei convegni internazionali di marketing.
Occorre poi considerare che dalle facoltà di economia escono sì laureati più o meno preparati sul marketing; ma si tratta d'una preparazione cui é riservata una porzione assai modesta dei numerosi insegnamenti impartiti, molti dei quali poco o nulla contribuiscono alla moderna formazione di marketing.
Quanto sopra affermato é dimostrato dal fatto che, a rimedio delle denunciate carenze delle facoltà di economia, sono sorti non pochi master postuniversitari e non pochi dottorati di ricerca successivi ai master.
Ma anche queste istituzioni non sembrano porre rimedio completo alle carenze citate, per una duplice serie di ragioni.
La prima perché esse tendono a ripetere alcune debolezze di base delle facoltà di economia, quali ad esempio: molti insegnamenti non direttamente utili o completamente inutili, mancanza di insegnamenti utili e fondamentali, assenza di un'intensa osmosi fra università e impresa e di una vasta esperienza di campo.
La seconda perché richiedono ulteriori e costosi anni di studio (da due a quattro) dopo i quattro anni di università; studi purtroppo accessibili - annualmente - soltanto a poche decine di elementi ogni anno.
Tutto quanto esposto ha costretto da tempo un numero crescente di manager, esperti e studiosi, a interrogarsi sulla opportunità e sulla necessità di riformare drasticamente l'attuale assetto formativo universitario nell'area considerata.

La risposta ai suddetti interrogativi é data dalla Consulta di Marketing che, forte della collaborazione ultradecennale liberamente data al Laboratorio di Marketing dell'Università di Parma, ha disegnato il progetto della Facoltà di Marketing illustrato nelle pagine seguenti.
La progettata Facoltà di Marketing intende portare tre principali vantaggi sia ai giovani, sia alle imprese, sia all'intera economia nazionale.

Il primo: consentire a un numero molto vasto di giovani di acquisire una specializzazione in quattro anni soltanto.

Il secondo: consentire una specializzazione di livello elevato comunque non inferiore a quella dei competitor internazionali, completa di insegnamenti, di addestramento e di matura formazione professionale.

Il terzo: consentire la realizzazione della sede naturale e istituzionale finalizzata allo sviluppo di una vasta, profonda e innovativa cultura di marketing.

Occorre poi non dimenticare che in molte università occidentali si può constatare l'esistenza non soltanto di facoltà dedicate al marketing in generale, ma addirittura a facoltà dedicate a settori specialistici: per esempio, al marketing alimentare.

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2) LINEE FONDAMENTALI DEL PROGETTO
2.a) Studenti e docenti
La Facoltà di Marketing prevede il full-time degli studenti e forme moderne del full-time dei docenti, sagacemente integrate con attività esterne.
La iscrizione alla Facoltà prevede una selezione degli studenti fondata sia sulle votazioni acquisite nell'esame di maturità, sia sulle motivazioni, sia sulle caratteristiche in termini di capacità di apprendimento.
La permanenza degli studenti é subordinata al pieno rispetto del full-time, all'esito positivo delle verifiche, degli esami, delle attività del Laboratorio, della partecipazione agli stages, alle valutazioni del Tutor sulla accertata e progressiva maturità acquisita dagli studenti.
I docenti chiamati alla Facoltà dovranno documentare: l'elevato livello di competenza professionale, il costante aggiornamento, l'elevato grado di capacità didattica, il possesso di una metodica didattica e di processi di apprendimento innovativi, la capacità di flessibilità e di adattamento in funzione dei profili in aula, la capacità di comunicazione ed animazione dei gruppi di discenti.
La conferma dei docenti é subordinata alla attività scientifica svolta, alla verifica della validazione didattica.

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2.b) Struttura e organizzazione degli insegnamenti
La Facoltà di Marketing é organizzata in quattro anni di corso, articolati in semestri, e declinata in tre corsi distinti corsi di laurea:
a) MARKETING MANAGEMENT
b) METODOLOGIE DI RICERCA
c) POLITICHE PUBBLICITARIE

Gli insegnamenti dei primi due anni sono comuni a tutti i tre corsi di laurea.
Il terzo e il quarto anno sono dedicati alle tre specializzazioni che danno vita ai corsi di laurea sopra citati.

Il corso di laurea in MARKETING MANAGEMENT mira a dare ai futuri marketer una formazione che li renda idonei alla gestione del marketing sia delle aziende industriali, sia delle aziende commerciali, sia delle aziende di servizi.

Il corso di laurea in METODOLOGIE DI RICERCA persegue il fine della formazione di specialisti delle ricerche di marketing, in grado cioè di svolgere studi e ricerche sia all'interno di imprese industriali, commerciali e di servizi, sia all'interno di organismi specializzati in ricerche.

Il corso di laurea in POLITICHE PUBBLICITARIE é dedicato alla formazione di specialisti nella gestione delle attività pubblicitarie svolte sia dalle imprese utenti della pubblicità, sia delle imprese di servizi pubblicitari.

Il corso di laurea in METODOLOGIE DI RICERCA e quello in POLITICHE PUBBLICITARIE hanno in comune gli insegnamenti del terzo anno; mentre il quarto anno é dedicato alle rispettive formazioni specialistiche.

Ogni corso di laurea prevede un numero complessivo di ventotto insegnamenti, equamente distribuiti nei quattro anni.
Gli insegnamenti in aula sono previsti per il solo mattino.
Agli insegnamenti sono affiancate alcune attività formative e addestrative ritenute fondamentali:
a) le testimonianze (circa 50 in quattro anni) in aula da parte di managers ed esperti;
b) la partecipazione (circa 50 in quattro anni) a visite nelle aziende, mirate alla conoscenza delle attività e delle problematiche aziendali; partecipazione illuminata dalle testimonianze dei manager delle aziende visitate;
c) la partecipazione attiva alle attività del Laboratorio (ad esse sono dedicati i pomeriggi);
d) la partecipazione a stages (della durata di due mesi per ogni anno accademico), che dovrebbero essere svolti in parte in Italia e in parte all'estero;

Le suddette attività formative e addestrative sono guidate in parte dai docenti delle singole discipline, in parte da esperti e in parte da Tutor.
Le attività sub a) e sub b) sono focalizzate su temi e argomenti consonanti con gli insegnamenti svolti negli stessi periodi.

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2.c) Insegnamenti secondo anni e corsi di laurea
Si ricorda che in tutti gli anni di ciascun corso di laurea:
- gli insegnamenti sono articolati secondo semestri;
- che le lezioni in aula sono impartite nella mattinata;
- che nei pomeriggi si svolgono le attività di Laboratorio;
- che in ogni settimana é previsto un giorno dedicato alle testimonianze di manager ed esperti o alle visite aziendali, seguite da discussione in aula.

BIENNIO PROPEDEUTICO: primo anno
Inglese (professionale),
Seconda lingua (professionale),
Economia d'impresa,
Costi e prezzi,
Statistica descrittiva,
Scenari e analisi di mercato,
Portafoglio prodotti.

BIENNIO PROPEDEUTICO: secondo anno
Inglese (professionale),
Seconda lingua (professionale),
Tecnica di comunicazione,
Pubblicità e promozioni,
Politiche distributive,
Qualità totale e benchmarking,
Politiche di marketing nazionale e internazionale.

CORSO DI LAUREA DI MARKETING MANAGEMENT: terzo anno
Analisi della clientela,
Politiche pubblicitarie e promozionali,
Gestione del prodotto,
Tecniche di vendita e d'acquisto,
Logistica integrata,
Analisi competitiva e comportamenti strategici,
Evoluzioni organizzative e comportamenti organizzativi.

CORSO DI LAUREA DI MARKETING MANAGEMENT: quarto anno
Previsioni di mercato,
Sociologia,
Geomarketing,
Business plan,
Analisi economica e finanziaria,
Layout e allocazione spazi,
Innovazione e creatività.

CORSI DI LAUREA DI METODOLOGIE DI RICERCA E DI POLITICHE PUBBLICITARIE: terzo anno
Le fonti del sistema informativo,
Il metodo del campione,
I sondaggi,
Psicologia commerciale e ricerche qualitative,
Le ricerche pubblicitarie,
Ideazione e test dei prodotti e del package,
Sociologia.


CORSO DI LAUREA DI METODOLOGIE DI RICERCHE: quarto anno
Statistica multivariata,
Statistica economica,
Demografia,
Diagnostica di marketing,
Metodi previsivi,
Modelli di simulazione,
Ricerca operativa.

CORSO DI LAUREA DI POLITICHE PUBBLICITARIE: quarto anno
Le politiche di comunicazione,
Il budget pubblicitario e la sua gestione,
La pianificazione pubblicitaria,
Metodi e tecniche creative,
Promozioni e sponsorizzazioni,
La pubblicità internazionale,
Disciplina e autodisciplina pubblicitaria.

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2.d) Metodi didattici
I metodi didattici previsti sono, prevalentemente, quelli attivi (p.e. metodo dei casi) con un costante ricorso ai lavori di gruppo, specialmente nelle attività di Laboratorio.
Gli insegnamenti prevedono lo svolgimento, in congrua misura, di esercitazioni. Le attività di Laboratorio e gli stages si svolgono sotto la costante guida di un Tutor.

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3) CALENDARIO ACCADEMICO
3.a) Attività e periodi (dall'inizio di settembre)



SETTIMANE

ATTIVITA'

13

Lezioni

3

Esami 1° Semestre

3

Vacanze di Natale

13

Lezioni

2

Vacanze di Pasqua

3

Esami 2° Semestre

8

Stages in azienda

3

Analisi critica Stages

4

Vacanze estive


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3.b) Lezioni, testimonianze, visite aziendali

N°. ore di lezioni per insegnamento 60
N°. insegnamenti anno 7
Totale ore lezioni anno 420
----------------------------------------------------------
N°. settimane di lezione 26 N°.
ore lezione settimana 16
----------------------------------------------------------
N°. giorni lezione settimana 4
N°. ore lezione giorno 4
----------------------------------------------------------
N°. testimonianze-visite anno 26
N°.
testimonianze-visite quadriennio 104
----------------------------------------------------------
N°. stages nel quadriennio 4-8
N°.totale settimane stages 32
----------------------------------------------------------

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3.c) Programma della settimana tipo


GIORNI
8,30 - 12,30
14,30 - 16,30
Attività Laboratorio
Lunedì Lezioni Laboratorio Informatica
Lingue
Lavori di gruppo
Contratti e fisco
Creatività
Logica
Etica
Umanistica
Professionalità
Martedì Lezioni Laboratorio
Mercoledì Testimonianze o visite aziendali Discussione
Giovedì Lezioni Laboratorio
Venerdì Lezioni Laboratorio

 

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AMMISSIONE

4) AMMISSIONE STUDENTI E DOCENTI, VALIDAZIONE DIDATTICA

4.a) Ammissione studenti: criteri e strumenti
Criteri Strumenti
Elemento quantitativo:
Il curriculum vitae
Il voto di scuola media superiore (p.es.50/60)


Elemento motivazionale:
Un questionario di screening
Le caratteristiche dello studente


Elemento cognitivo: Un colloquio individuale di
le caratteristiche dello
verifica studente in termini di apprendimento

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4.b) Individuazione dei docenti: criteri e strumenti
* Elevato livello di competenza professionale sulla materia oggetto d'insegnamento: conoscenze, aggiornamento. Strumento: curriculum vitae.
* Elevato livello di esperienza, non solo didattico-universitaria. Strumento: curriculum vitae
* Conoscenza e utilizzo di una metodica didattica e processi di apprendimento innovativi. Strumento: curriculum vitae più colloquio
* Capacità di flessibilità e di adattamento in funzione di profili di aula diversi. Strumento: colloquio
* Capacità di comunicazione ed animazione dei gruppi di discenti Strumento: colloquio

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4.c) Validazione della didattica: criteri e strumenti
* Customer satisfaction:
- a caldo (a metà del semestre)
- a freddo (a fine semestre)
- a fine corso di laurea
- a inserimento avvenuto

Lo studente in questi quattro momenti di verifica confronta:
* le attese (ricevute al momento d'iscrizione);
* la realtà (verificata in corso d'opera) in termini di:
- materie svolte e respiro internazionale
- didattica utilizzata
- concretezza tematica
- possibili sbocchi sul mercato del lavoro
- conoscenza di sé stessi e motivazioni

L'azienda valuta, invece, le sue aspettative di "profilo" atteso con il "profilo" reale del neo-assunto, in tre momenti diversi:
- durante lo stage o il placement (career day);
- al momento dell'inserimento;
- alla fine di un biennio passato in azienda;

La valutazione avviene in termini di:
- competenze;
- flessibilità;
-adattamento;
- comportamento organizzativo appreso.

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CONTENUTI

5) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI:

PRIMO BIENNIO PROPEDEUTICO ANNO 1°
INGLESE 1° (Professionale)
Il presente corso, nel perseguimento del fine dell'insegnamento delle basi fondamentali della grammatica e della sintassi, mira fondamentalmente all'insegnamento del linguaggio professionale di marketing. Ciò senza dimenticare una parte dedicata alla conversazione su temi riguardanti la vita di relazione e le esigenze quotidiane del marketer. Il corso mira a dare una padronanza del lingua scritta e parlata: attraverso esercitazioni di traduzione dall'italiano all'inglese e viceversa e attraverso la conversazione in lingua inglese. L'insegnamento prevede un intenso ricorso agli strumenti di laboratorio.

SECONDA LINGUA 1° (Professionale)
La seconda lingua può essere scelta fra le seguenti: francese, tedesco, spagnolo (giapponese, cinese, russo). Il programma ripete le linee fondamentali già descritte circa la lingua inglese.

ECONOMIA D'IMPRESA
Le forme giuridiche dell'impresa: panorama nazionale e internazionale.
Gli organi decisori dell’impresa: la proprietà e il management e loro rapporti.
I gruppi, le intese, le joint-venture.
Pianificazione, programmazione e controllo.
L'organizzazione aziendale: gerarchica, funzionale a matrice.
Le funzioni aziendali: ricerca e sviluppo, approvvigionamenti produzione, amministrazione, finanza e controllo, marketing e vendite, logistica, magazzini, personale.
Il fattore umano e lo stile di direzione.
Rapporti con le organizzazioni sindacali.
Patrimonio, costi fissi e costi variabili; i ricavi; il punto di pareggio; il reddito.
Formazione e interpretazione dei bilanci.
Le imposte e le tasse.
L'economia delle imprese nel quadro delle politiche economiche nazionali.

COSTI E PREZZI
I costi dei prodotti: costi fissi e costi variabili; diretti e indiretti;della logistica, della distribuzione, della pubblicità, delle promozioni.
La formazione del costo nella catena del valore.
La gestione del costo.
La formazione del prezzo dei prodotti: a salire e a scendere.
Il prezzo del prodotto di marca e non di marca.
Il conto economico del prodotto.
La formazione del prezzo nel punto di vendita.

STATISTICA DESCRITTIVA
Le fonti dei dati di mercato.
Metodi di rilevazione e di misura dei fenomeni.
Le distribuzioni: normali e asimmetriche.
Indici si asimmetria e di curtosi.
Le tabelle a doppia entrata.
Le medie: aritmetica, geometrica, armonica.
La moda, la mediana, decili, quartili percentili.
La variabilità statistica: varianza, scarto quadratico medio.
La correlazione e la matrice di correlazione; indici di correlazione e determinazione.
La regressione: l'interpolazione, l'estrapolazione.
I tests di significatività.
I metodi di campionamento.

SCENARI ED ANALISI DI MERCATO
Gli scenari globali e gli scenari del mercato nazionale.
L'evoluzione del sistema industriale e distributivo.
L'evoluzione degli stili di vita e della cultura.
Influenza della politica, dei movimenti sindacali e dei consumatori, della politica economica.
La ricerca scientifica, la ricerca e sviluppo, i nuovi materiali, le nuove tecnologie; la formazione manageriale, la istruzione universitaria e professionale.
Le fonti dei dati sugli scenari.
La popolazione, le attività produttive (agricoltura, industria, commercio, servizi, pubblica amministrazione).
Gli indici dell'attività industriale.
Il commercio con l'estero.
Il reddito delle famiglie, il reddito delle imprese, il reddito nazionale.
Gli indici dei prezzi, il valore della lira, i cambi.
Il clima d'opinione degli operatori e dei consumatori.
I movimenti migratori.

PORTAFOGLIO PRODOTTI
L'analisi della concorrenza nazionale e internazionale.
Mercati transnazionali, nazionali, regionali e locali; mercati di massa e mercati di nicchia.
Analisi delle opportunità e delle minacce.
Gestione della marca globale e della marca locale.
Il portafoglio prodotti: composizione, metodi di valutazione, tecniche di gestione. Immissione di nuovi prodotti: innovazione, modifica, imitazione.
La funzione della ricerca e sviluppo: materiali, processi produttivi, confezioni, imballaggi, fruizione.
Portafoglio prodotti e assortimenti per canali e per punti di vendita.

ANNO 2° INGLESE 2° (Professionale)
Il presente corso prosegue e sviluppa le linee guida del corso del primo anno, limitandosi ai richiami delle basi fondamentali della grammatica e della sintassi ed accentuando l'insegnamento del linguaggio professionale di marketing.
Il corso mira a consolidare la padronanza del lingua scritta e parlata: attraverso esercitazioni di traduzione dall'italiano all'inglese e viceversa, la conversazione in lingua inglese, la traduzione e l'interpretazione di documenti commerciali e delle campagne pubblicitarie.
L'insegnamento prevede un intenso ricorso agli strumenti audiovisivi del laboratorio. Ciò senza dimenticare una parte dedicata alla trattazione (orale e scritta) di temi riguardanti i problemi economici generali.

SECONDA LINGUA 2° (Professionale)
La seconda lingua può essere scelta fra le seguenti: francese, tedesco, spagnolo, giapponese, cinese. Il programma ripete le linee fondamentali già descritte circa la lingua inglese.

TECNICA DI COMUNICAZIONE
Il fattore umano nelle relazioni interne ed esterne: atteggiamenti e comportamenti. Le differenze culturali e problemi della loro gestione.
La comunicazione scritta, verbale e comportamentale.
La comunicazione d'azienda: formale e informale; verso i livelli superiori, i pari livello, i livelli inferiori; verso fornitori, intermediari, clienti, pubblici poteri, sindacati, associazioni ed enti, privati.
Comunicazioni ufficiali, ufficiose, di routine, confidenziali.
Il lavoro di gruppo: collaborazione, competizione. accordo e conflittuale.

PUBBLICITÀ E PROMOZIONI
La comunicazione a fini commerciali: la pubblicità, i prodotti, le confezioni, gli imballaggi, le insegne, i mezzi di trasporto, la corrispondenza, il telefono, la telematica.
Il co-marketing industria e distribuzione.
Il merchandising: sui canali tradizionali e sui canali della distribuzione moderna.
La pubblicità sul punto di vendita.
Promozioni e incentivazioni; sponsorizzazioni.
Determinazione e individuazione dei target group.
I costi.

POLITICHE DISTRIBUTIVE
Il rapporto industria-distribuzione.
La funzione del prodotto per il punto di vendita e viceversa.
I canali distributivi: la distribuzione tradizionale e la distribuzione moderna (superettes, supermercati, ipermercati, centri commerciali, category killer).
Le reti di vendita aziendali: venditori, agenti, key account, category manager; concessionari, grossisti, esportatori.
Il potenziale del canale distributivo, la segmentazione e il potenziale della clientela. La gestione dei canali distributivi.
Il franchising.
Le vendite senza negozio: per corrispondenza, porta a porta, vending machines, telemarketing, il negozio virtuale.

QUALITÀ TOTALE E BENCHMARKING
Il flusso delle merci, dei servizi, delle comunicazioni e i rapporti fra fornitore e cliente.
La definizione della qualità: normative, contratti, convenzioni, funzionalità, prestazioni, efficacia, efficienza, durata, costi, prezzi.

Le tecniche di benchmarking: la definizione dei partecipanti, la definizione delle operazioni e delle fasi, la quantificazione delle prestazioni, il confronto.
Il trasferimento delle tecniche, dei metodi, del know-how.

POLITICHE DI MARKETING NAZIONALE E INTERNAZIONALE
Le leve del marketing: prodotto, prezzo, pubblicità, distribuzione, incentivazioni, promozioni, sponsorizzazioni.
Obiettivi di vendita: in quantità e valore, in quote di mercato.
Le politiche integrate di marketing: l'esperienza e i modelli razionali.
La qualità dei fattori del marketing mix: loro misura.
La misura dell'efficacia del marketing mix.
Le politiche di marketing e le politiche economiche nazionali.
La scelta dei mercati: paesi, regioni, distretti. Le barriere visibili e invisibili del marketing: leggi, culture, tradizioni, lingua, clima, ecc.

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6) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL CORSO DI LAUREA:

MARKETING MANAGEMENT ANNO 3°

ANALISI DELLA CLIENTELA
La clientela potenziale e attuale: distribuzione secondo territorio, potenzialità, prodotti, abitudini; secondo concorrenti, cluster e segmenti.
Analisi temporali: trend e stagionalità.
I flussi della clientela.
Evoluzione dei metodi di segmentazione.
Il customer "data base": costituzione, aggiornamento e utilizzo.
Gli strumenti di analisi della clientela: gli scanner, le carte di credito, le fidelity card, analisi ABC.
Motivazioni e comportamenti d'acquisto.
Costi d'acquisizione, mantenimento e sostituzione.
Comportamenti d'acquisto e tecniche di vendita.
Il time customer value.
La profittabilità del cliente.
Il business to business.
Dal rapporto azienda-mercato al rapporto azienda-cliente.

POLITICHE PUBBLICITARIE E PROMOZIONALI
Atteggiamenti del consumatore verso la pubblicità e verso le promozioni.
Le strategie di comunicazione.
Le tecniche di comunicazione e di promozione.
La determinazione del budget di comunicazione.
L'analisi e la gestione dei mezzi.
L'acquisto dei mezzi: costi e condizioni di negoziazione.
L'esecuzione della pubblicità. L'esecuzione delle promozioni.
Il punto di vendita come comunicazione.
I modelli di gestione della comunicazione e della promozione.
La valutazione dei risultati tecnici ed economici

GESTIONE DEL PRODOTTO
Le leve della gestione prodotti.
L'innovazione del prodotto.
La creazione e il lancio di nuovi prodotti.
La gestione del core business.
Il prezzo e il margine di contribuzione.
La gestione dell'assortimento nel punto di vendita.
Definizione e interpretazione dei risultati dei nuovi prodotti.
Gli strumenti di gestione.
Il conto economico del prodotto.
Il Category Management.

TECNICHE DI VENDITA E D'ACQUISTO: LA CUSTOMER SATISFACTION
Il trade marketing.
Le leve della gestione della distribuzione moderna.
Il piano clienti e il piano fornitori.
L'azione di pull e l'azione di push.
I modelli organizzativi delle vendite.
I modelli organizzativi degli acquisti.
La valutazione dei risultati quali-quantitativi a livello di cliente e fornitore.
Le informazioni richieste dalle funzioni d'acquisto e di vendita.
La customer satisfaction.
I customer teams.
Key points nel rapporto industria-distribuzione.
I livelli di servizio. Le tecniche di negoziazione.
Gli strumenti di vendita e d'acquisto.

LOGISTICA INTEGRATA
La logistica nell’approvvigionamento, nella produzione e nella distribuzione.
I costi della distribuzione fisica e il servizio al cliente.
La gestione dei magazzini, le esigenze spaziali e temporali.
Dimensioni ottimali delle scorte nelle aziende di produzione e di distribuzione.
I punti di riordino.
La gestione dell'ordine.
Modelli di organizzazione dei trasporti.
I centri di distribuzione e le piattaforme distributive.
Il coordinamento logistico fra industria e distribuzione.

ANALISI COMPETITIVA E COMPORTAMENTI STRATEGICI
La definizione di settore e della sua struttura.
Settori frammentati e concentrati.
Stabilità dei settori: emergenti, maturi, in declino.
Settori globali e settori locali.
Individuazione dei concorrenti attuali e potenziali: loro origine e potenzialità.
Gradi di concorrenzialità.
Concorrenza locale e concorrenza globale.
Punti di forza e di debolezza.
Azioni, politiche e strategie della concorrenza.
Definizione d'ambiente; i segnali di mercato, le turbolenze.
Le sorprese strategiche: prodotti, tecnologie, immissioni, cultura, leadership, transizione.
Azioni, politiche e comportamenti strategici.
Le strategie di base: costi, differenziazione, segmentazione.
Le strategie in settori frammentati, globali, emergenti, maturi, in declino.
L'entrata in nuove aree d'affari; l'integrazione verticale; gli incrementi dimensionali. Le decisioni strategiche.

EVOLUZIONI ORGANIZZATIVE E COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI
I comportamenti nell'organizzazione: resistenza, passività, accettazione, subordinazione, partecipazione, collaborazione, proposizione, innovazione.
L'abilità a rispondere, gregarismo e leadership.
Obiettivi aziendali e obiettivi personali; la professionalità, la remunerazione, la gratificazione, la carriera.
Le motivazioni: sapere, saper fare, essere.
I gruppi: missione, obiettivi, cultura, azioni, coordinamento, contrattazione, controllo, conflittualità.
La gestione e la partecipazione ai gruppi di lavoro stabili e occasionali.
La gestione delle culture, delle motivazioni, della conflittualità: gratificazioni e frustrazioni.
I comportamenti secondo i diversi tipi organizzativi, secondo gli stili di direzione, secondo la missione e gli obiettivi strategici; nelle situazioni statiche, evolutive, di transizione; verso i livelli superiori, inferiori, paritetici.
L'etica e la deontologia.

ANNO 4° PREVISIONI DI MERCATO
Metodi statistici:
interpolazione, estrapolazione, correlazione, smussamento esponenziale.
Metodi euristici:
la psicografia, gli stili di vita, le intenzioni d'acquisto.
Il panel degli esperti, il metodo Delphi.
Le motivazioni dei consumatori e degli operatori.
Il clima di opinione.
Fattori legislativi, demografici, economici, tecnologici, competitivi; fattori nazionali e internazionali.

SOCIOLOGIA
Gli individui e la società.
La formazione dei gruppi.
Gruppi formali e informali; gerarchie formali e informali.
Leadership e gregarismo; gli opinion leaders, gli influenzatori, i consumer pioneers. Comportamenti individuali e di gruppo: acquisti individuali e di gruppo; decisori e fruitori.
Costanti, uniformità e tendenze negli atteggiamenti e nei comportamenti.
I rapporti fra i gruppi: competizione, opposizione, conflittualità, neutralità, collaborazione, solidarietà.

GEOMARKETING
La suddivisione del territorio in microzone.
La distribuzione dei fenomeni demografici, economici, commerciali, pubblicitari e sociali secondo microzone e secondo aggregati.
Le mappe informatizzate, le banche dati, i software di collegamento.
Le distribuzioni disponibili.
La localizzazione puntuale dei fenomeni sul territorio; calcolo delle distanze.
La clusterizzazione delle sezioni territoriali.
Gli indicatori territoriali del reddito e delle potenzialità.
L'allocazione territoriale secondo potenzialità, secondo competitività, secondo tendenze in atto.
Il calcolo dei baricentri, delle zone di attrazione; i centri di gravitazione commerciale.

BUSINESS PLAN
La missione aziendale.
Gli obiettivi a breve, a medio e a lungo termine.
Le condizioni dell'ambiente esterno attuali e futuri.
I risultati delle precedenti gestioni e vincoli tecnici economici e finanziari.
La disponibilità delle risorse.
Le strategie e le politiche aziendali e di gruppo.
Il processo di programmazione: formulazione dei piani dalla base ai vertici; revisione e contrattazione; approvazione.
La programmazione secondo singoli items e aggregati di vario ordine; secondo tempi, spaziali e segmenti della clientela.
I tempi di apprestamento del business plan. L'attuazione del business plan e il suo controllo.

ANALISI ECONOMICA E FINANZIARIA
Gli indici economici e finanziari.
La pianificazione economica e finanziaria a breve e lungo termine.
L'analisi delle situazioni patrimoniali e della compatibilità evolutiva.
Il profit plan e valutazione della dinamica dei flussi finanziari.
La struttura del budget di breve e lungo periodo.
Il controllo di gestione.
La struttura economica e finanziaria delle imprese.
Il bilancio delle imprese.
Gli strumenti della gestione finanziaria e scelta delle opportunità.

LAYOUT E ALLOCAZIONE SPAZI
La gestione del punto di vendita come prodotto.
Le tecniche di gestione del punto di vendita.
La segmentazione per canali dei punti di vendita.
La creazione del punto di vendita.
La definizione degli spazi per prodotti.
La gestione per categoria merceologica.
La redditività degli spazi e delle categorie.
I modelli di calcolo e di allocazione.

INNOVAZIONE E CREATIVITÀ
L'efficienza, l'efficacia, il passato, l'ispirazione, il metodo, l'esperienza, propria e degli altri, le informazioni, la curiosità, gli stimoli, la logica, il laboratorio, il lavoro di gruppo, le ricerche qualitative e quantitative, le informazioni di campo.
I metodi della creatività, il benchmarking, la missione della azienda, il cambiamento.

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7) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEI CORSI DI LAUREA:

METODOLOGIE DI RICERCA E POLITICHE PUBBLICITARIE ANNO 3°

LE FONTI DEL SISTEMA INFORMATIVO
Le fonti interne: vendite secondo clienti, zone, prodotti, referenze; i rapporti della rete di vendita.
Le fonti esterne pubbliche: le statistiche, gli studi e le ricerche, conferenze, convegni, seminari.
Le fonti private: le marketing information, le ricerche quantitative e qualitative, le banche dati, le informazioni commerciali.

IL METODO DEL CAMPIONE
Universi e campioni.
Metodi di campionamento: casuale semplice, stratificato, per aree, cluster; sistematico, ragionato, per quote.
Campioni grandi, medi e piccoli.
L'errore standard della percentuale, della media, dello scarto quadratico.
L'errore standard della differenza fra percentuali, fra medie e fra scarti quadratici. Differenze casuali e sistematiche fra distribuzioni calcolo della dimensione del campione.

I SONDAGGI
Definizione dell'universo, dell'unità di campionamento, dell'unità eleggibile.
Sondaggi per interviste personali, telefoniche, postali; le osservazioni; le rilevazioni informatizzate; le interviste di gruppo.
La scelta dei punti di campionamento.
Le ricerche industriali.
La scelta dei rilevatori: reclutamento, selezione, addestramento, controllo, aggiornamento, remunerazione e carriera.
La formazione del questionario: identificazione del problema, le interviste di prova; l'indagine pilota.
Sondaggi ad hoc, continuativi e tracking; syndicate survey.
Codificazione, data entry, out-put. Interpretazione dei risultati.

PSICOLOGIA COMMERCIALE E RICERCHE QUALITATIVE
Interviste di gruppo e focus group.
Metodi delle ricerche motivazionali: associazioni libere e controllate; le interviste in profondità, le interviste indirette o proiettive; associazioni di parole; completamento di frasi; immedesimazione e immaginazione; test della lista della spesa; test dei fumetti; figure di percezione tematica.
Le ricerche psicografiche e gli stili di vita.
Il metodo "Prospect". Il piano di campionamento, gli intervistatori, il briefing, la collazione dei risultati, l'interpretazione, La relazione conclusiva.
Preparazione della fase quantitativa.

LE RICERCHE PUBBLICITARIE
Le leggi del ricordo e dell'oblio.
L'allocazione ottimale nel tempo.
Copy test e viewing test.
Le misure del ricordo: spontaneo, aiutato, attinente, riconoscimento.
La qualità pubblicitaria e la sua misura.
Le relazioni fra le misure del ricordo e della qualità pubblicitaria.
L'immagine del prodotto, della marca, dell'azienda, la country image.
Lo spot check.
La scelta dei nomi del prodotto e della marca.
La misura degli audience; la pianificazione dei mezzi.

IDEAZIONE E TEST DEI PRODOTTI E DEL PACKAGE
L'accertamento dei bisogni attuali, potenziali, latenti.
Le esigenze e le preferenze dei consumatori.
Metodi di ricerca dei nuovi prodotti: creazione, misura della innovazione e della sua importanza.
La qualità oggettiva e soggettiva dei prodotti; sua misurazione.
La costumer satisfaction.
I product test: sapore, colore, odore, tatto.
Test di laboratorio e di campo.
Le analisi sensoriali: giuria degli esperti giuria dei consumatori.
I packaging test: materiali, dimensioni, colori, testi, figure.
Test monadici, confronti binari e multipli.
Test blind e non. I test ripetuti.
Strumenti di laboratorio sulla percezione e sul gradimento.

SOCIOLOGIA
Gli individui e la società.
La formazione dei gruppi.
Gruppi formali e informali; gerarchie formali e informali.
Leadership e gregarismo; gli opinion leaders, gli influenzatori, i consumer pioneers. Comportamenti individuali e di gruppo: acquisti individuali e di gruppo; decisori e fruitori.
Costanti, uniformità e tendenze negli atteggiamenti e nei comportamenti.
I rapporti fra i gruppi: competizione, opposizione, conflittualità, neutralità, collaborazione, solidarietà.

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8) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL CORSO DI LAUREA:

METODOLOGIE DI RICERCA ANNO 4°

STATISTICA MULTIVARIATA
Le matrici multidimensionali e di correlazione.
L'analisi delle componenti principali, autovalori e autovettori; numero delle componenti utilizzabili.
L'analisi dei fattori: la rotazione degli assi; distanze e indici di similarità.
La cluster analysis: metodi di formazione dei gruppi; criteri classificatori dei gruppi. Scaling multidimensionale.
L'analisi dei dati qualitativi.

STATISTICA ECONOMICA
I numeri indici dei prezzi, delle quantità e dei valori.
La misura dell'inflazione; il deflazionamento. L'analisi delle serie storiche economiche: trend, ciclo, stagionalità.
Metodi di destagionalizzazione. Le diagnosi congiunturali.
Le fluttuazione economiche.
La contabilità nazionale: i redditi delle famiglie, delle imprese, delle amministrazioni pubbliche.
La bilancia commerciale e dei pagamenti.
La tavola delle interdipendenze strutturali.

DEMOGRAFIA
Fonti dei dati.
La struttura della popolazione: età, territorio, attività.
Nuzialità, natalità, mortalità, mobilità, migrazioni.
Le previsioni demografiche; andamento secondo classi di età, secondo territori, secondo attività.
Processi di formazione delle popolazioni.
Le variazioni territoriali e la comparazione dei dati nazionali e internazionali.

DIAGNOSTICA DI MARKETING
La rilevazione degli elementi diagnostici: fattori interni; fattori ambientali; fattori connessi alla concorrenza diretta e indiretta, nazionale e internazionale; i nuovi materiali, i processi produttivi; legislazione e regolamenti nazionali, internazionali; i movimenti politici e sindacali; i consumatori, la distribuzione, gli intermediari, i produttori, i poteri pubblici, la moda, gli opinion leader; il personale diretto e indiretto; la demografia, il reddito, le migrazioni.
Prodotti, package, prezzi, canali alternativi, comunicazione, promozioni, incentivazioni.
Segnali deboli e segnali forti; tendenze in atto e tendenze potenziali; opportunità e minacce.
Metodi quantitativi e qualitativi.

METODI PREVISIVI
La previsione di singoli fenomeni, di gruppi di fenomeni e degli scenari.
Metodi statistici: estrapolazioni, correlazioni, connessioni; interdipendenze strutturali.
Metodi euristici: stili di vita, metodi analogici; psicologia e sociologia.
Il metodo Bases: nuovi prodotti, extension line, marche e linee.
Il metodo Delphi: la scelta del panel degli esperti; il questionario; la rilevazione; l'iterazione; l'elaborazione.
Previsioni scorrevoli e verifiche periodiche.
Decisioni e implementazione.

MODELLI DI SIMULAZIONE
I modelli; i dati di base; le ipotesi.
Modelli di simulazione delle politiche di marketing: aziendali e settoriali.
Modelli di simulazione delle politiche economiche.
I flussi dei consumatori: il modello di Goodman.

RICERCA OPERATIVA
Eventi determinati dal caso ed eventi determinati da processi decisori.
Decisioni secondo modelli matematici.
La programmazione lineare a due o più variabili.
Il metodo del simplesso.
Metodi di programmazione della produzione: di massa e per commessa; la gestione dell'evento eccezionale.
La gestione delle scorte: le giacenze, la rotazione, l'analisi A.B.C.

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9) CONTENUTI DEGLI INSEGNAMENTI DEL CORSO DI LAUREA:

POLITICHE PUBBLICITARIE ANNO 4°

LE POLITICHE DI COMUNICAZIONE
Il sistema della comunicazione aziendale.
Le politiche di comunicazione verso i collaboratori, gli intermediari, i fornitori, la clientela finale.
Le politiche di comunicazione delle aziende: grandi, medie e piccole; di beni di consumo, di beni industriali, di servizi, della distribuzione.
Le politiche di comunicazione degli enti pubblici, delle organizzazioni non profit.
La comunicazione di utilità sociale.
La pubblicità associata e collettiva.
Il coordinamento internazionale.
Canali, mezzi e strumenti della comunicazione: analisi e prospettive offerte dalla tecnologia.
Progettazione ed esecuzione delle campagne di comunicazione.

IL BUDGET PUBBLICITARIO E LA SUA GESTIONE
La determinazione del budget pubblicitario: metodi per obiettivi e metodi per tentativi.
La definizione del target group.
I periodi delle campagne e loro coordinamento con le politiche di vendita, di promozione e di sponsorizzazione, di prezzi e di distribuzione.
I toni e il posizionamento.
La scelta dei temi e delle argomentazioni. Le autorizzazioni.
Le politiche pubblicitarie pluriennali.
Il coordinamento internazionale.
La misura dell'efficacia della pubblicità: efficacia tecnica, efficacia economica.

LA PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA
La scelta dei mezzi; la loro pianificazione nel tempo, nello spazio e secondo segmenti di mercato.
I rapporti con le agenzie pubblicitarie, con i centri media, con le concessionarie di pubblicità.
La contrattazione.
Pubblicità nei mass media e pubblicità personalizzate e dirette.
La pianificazione internazionale.
L'utilizzo dei nuovi mezzi informatici.

METODI E TECNICHE CREATIVE
Il linguaggio verbale, scritto, iconico, musicale.
La scelta dei nomi dei prodotti e della marca.
Analisi dei contenuti e delle reazioni. La redazione dei testi, dei messaggi; la creazione delle campagne.
I rapporti con la lingua, le arti, la cultura, gli stili di vita, le campagne della concorrenza.
La creazione dell'immagine di prodotto, marca, azienda.
Il posizionamento nel tempo. I testimonials.

PROMOZIONI E SPONSORIZZAZIONI
Forme di promozioni e incentivazioni: loro efficacia nel tempo, nello spazio, nei segmenti di mercato.
Obiettivi a breve, medio e lungo termine.
Loro rapporto con le politiche di vendita, di prezzo, di distribuzione, di comunicazione, d'immagine e di posizionamento.
Loro rapporto con la concorrenza e con gli stili di vita.
Costi e valore per il target.
La misura degli effetti tecnici ed economici: nel tempo, nello spazio, nei segmenti di mercato.
Le sponsorizzazioni di utilità sociale, culturali e sportive.
La scelta dell'attività da sponsorizzare: gli obiettivi a breve, medio e lungo termine; l'immagine e il posizionamento.
Sponsorizzazione degli eventi, delle manifestazioni, degli enti, dei team, dei protagonisti.
I rapporti con lo sponsorizzato.
La misura degli effetti tecnici ed economici: nel tempo, nello spazio, nei segmenti di mercato.

LA PUBBLICITÀ INTERNAZIONALE
Progettazione ed esecuzione delle campagne internazionali: il coordinamento nel tempo, nello spazio e nei segmenti di mercato.
Problemi dei nomi della marca, del prodotto, dell'azienda.
La lingua, la cultura, gli stili di vita, abitudini e tendenze, i testimonials, le legislazioni, i canali e i mezzi, le agenzie pubblicitarie, i centri media, le concessionarie.
I costi delle campagne riprodotte, adattate, modificate, innovate.

DISCIPLINA E AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA
Le normative nazionali e internazionali concernenti prodotti, mezzi, canali, orari, segmenti di mercato.
I controlli delle autorità.
L'autodisciplina pubblicitaria secondo mercati: vincoli attuali e tendenze.
Gli organi associativi.
Le campagne di utilità sociale.

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10) LE ATTIVITÀ DEL LABORATORIO E GLI STAGES
Le attività del Laboratorio sono finalizzate: all'apertura e alla maturazione mentale dello studente; a completare ed elevare il livello delle sue prestazioni tecniche; a realizzare la pienezza della sua formazione umana e professionale. Gli studenti saranno ripartiti in gruppi di circa quaranta unità ciascuno. Ciascun gruppo viene posto sotto la guida di un "Tutor", mentre le singole attività sono svolte da docenti o da esperti. Al "Tutor" é affidata la gestione dell'attività riguardante la "Professionalità". Al "Tutor" é anche affidata la programmazione e l'organizzazione degli stages, in modo da risultare coerenti e integrati con gli insegnamenti delle diverse discipline e con le attività svolte nell'ambito del Laboratorio. I docenti esprimono - intorno alle attività del Laboratorio - un giudizio di idoneità sui singoli studenti, facendo riferimento all'esito delle prove previste. Il "Tutor" é chiamato ad esprimere un giudizio sulla "maturità professionale" degli studenti, tenendo conto anche dei giudizi espressi dalla collegialità dei docenti delle singole attività. Le attività di Laboratorio, previste nei pomeriggi dei giorni di lezione e da svolgersi in forme di tipo seminariale e trattazione di "casi", sono finalizzate al perseguimento degli obiettivi seguenti:

a) esercitazione ed addestramento nell'area dell'informatica e nell'area delle lingue;
b) addestramento al lavoro di gruppo, all'assunzione di decisioni (metodo dei casi consonanti con gli argomenti trattati negli insegnamenti dei diversi corsi);
c) alla trattazione ed esercitazione (metodo dei casi) nelle aree ausiliarie di supporto professionale e culturale: contratti e fisco, logica, etica, letteratura, arte;
d) addestramento alla formulazione e alla redazione di progetti (problem solving) nonché alle attività creative;
e) formazione della personalità professionale, nel senso dell'utilizzo del sapere e del saper fare in funzione dell'essere un marketing manager.

Nel primo biennio dovranno avere prevalenza le attività tratteggiate nei punti sub a) e sub b).
Nel secondo biennio dovranno avere prevalenza le attività accennate nei punti sub c), sub d) e sub e).

INFORMATICA: primo anno Le sessioni saranno rivolte all'apprendimento dell'uso degli strumenti standard (Windows, Excel, Sw grafico, ecc.) e alla familiarizzazione con la comunicazione via computer, con particolare riferimento a Internet. L'addestramento deve coniugarsi con lo svolgimento di esercitazioni previste dagli insegnamenti dei diversi corsi. Durante il biennio gli studenti saranno in grado di produrre report e presentazioni grafiche, sapranno usare la posta elettronica e potranno svolgere ricerche navigando su Internet.

INFORMATICA: secondo anno In questo biennio le attività svolte in Laboratorio, fruendo della preparazione acquisita nel biennio precedente, riguarderà lo svolgimento dei lavori di studio e di ricerca previsti dai diversi insegnamenti.

LINGUE STRANIERE: primo anno L'utilizzo degli strumenti di autoapprendimento multimediali interattivi, deve porre in grado gli studenti di produrre report, presentazioni e comunicazioni di marketing in ambedue le lingue straniere.

LINGUE STRANIERE: secondo anno In questo biennio le attività svolte in Laboratorio, fruendo della preparazione acquisita nel biennio precedente, riguarderà lo svolgimento - nelle due lingue - dei lavori di studio e di ricerca previsti dai diversi insegnamenti.

LAVORO DI GRUPPO E ASSUNZIONI DI DECISIONI
Le singole discipline, prevedendo normalmente la trattazione di casi, vedono nel Laboratorio la sede naturale della soluzione dei vari problemi esaminati. Detta soluzione deve essere ricercata prevalentemente nei lavori di gruppo; lavori che devono concludersi con l'assunzione di precise decisioni. Le decisioni dovranno essere esposte in appositi rapporti redatti secondo i principi aziendali della chiara sintesi. Il lavoro di gruppo e la formulazione delle decisioni costituisce una costante normale dei quattro anni di corso.

CONTRATTI E FISCO
Allo studente é richiesta una conoscenza, anche se non approfondita, degli istituti del contratto e dei principi giuridici. Si tratta di nozioni fondamentali che devono trovare nella discussione dei casi e in alcune esercitazioni di verifica circa l'avvenuta preparazione. Analogamente dicasi per quanto riguarda i problemi fiscali di maggior ricorrenza.

LA CREATIVITÀ
La creatività deve essere un esercizio effettuato in continuità, poiché la creatività è lo strumento tipico del marketer. L'esercizio della creatività deve essere svolto su una gamma di problemi posti da specialisti delle diverse branche (prodotti, prezzi, pubblicità, distribuzione, politiche di marketing nazionale e internazionale, organizzazione, ecc.). I problemi sono posti anche mediante la trattazione dei casi.

L'ETICA
Si tratta di un esercizio analogo a quello trattato a proposto della creatività. Detto esercizio deve considerare i problemi dell'attività personale e professionale; deve considerare i rapporti interpersonali (collaboratori, superiori, colleghi), i rapporti interaziendali (fornitori, consumatori, distribuzione, concorrenti), i rapporti con la società (pubblici poteri, associazioni, enti pubblici e privati). L'esercizio dovrebbe svolgersi mediante la trattazione di casi specifici proposti da specialisti.

LA LOGICA
La finalità dei seminari e dei lavori di gruppo é quella di abituare lo studente a inquadrare razionalmente i problemi, ad individuare cause ed effetti, i loro nessi, le loro implicazioni e le loro conseguenze. L'esercizio deve prevedere l'impiego degli strumenti classici della logica.

LETTERATURA, ARTE
Il marketer non deve essere estraneo alla cultura umanistica che, invece, deve essere concepita come il piano su cui deve svolgersi l'attività professionale e che costituisce il fine ultimo delle attività professionali e umane in genere. La cultura umanistica esercita inoltre influssi benefici diretti sulle attività di comunicazione. La cultura umanistica deve essere presentata e vissuta non come l'accettazione supina d'un mero bagaglio di conoscenze, ma come un valore acquisito e interpretato criticamente.

LA PROFESSIONALITÀ
La professione del marketer deve essere concepita e praticata non come l'effetto prodotto meccanicamente "dal sapere e dal saper fare" acquisiti dai diversi insegnamenti. La professione del marketer deve essere concepita e praticata come manifestazione "dell'essere", realizzato dal sapiente impiego degli strumenti professionali, secondo livelli elevati di stili, di deontologia e dignità personale. I metodi attivi (role playing, incident, ecc.) dovranno essere impiegati per formare la professionalità del marketer.

GLI STAGES
Gli stages perseguono la finalità di dare agli studenti un vasto e approfondito senso del reale: sia per quanto riguarda la conoscenza delle attività studiate in aula, sia per quanto riguarda la pratica della partecipazione nell'organizzazione aziendale, sia per quanto riguarda lo svolgimento di effettivi compiti lavorativi, sia per quanto riguarda l'acquisizione di stimoli e di elementi utili per lo svolgimento di studi, ricerche e tesi. In altre parole gli stages costituiscono un periodo di preparazione all'inserimento nella vita delle aziende. In ogni anno accademico é prevista la partecipazione di tutti gli studenti a un periodo di stages della durata complessiva di circa due mesi. Gli stages dovranno essere effettuati nelle aziende industriali, nelle catene distributive, nelle aziende di servizi (pubblicità, ricerche, consulenza), sia in Italia sia all'estero. Si auspica che nel periodo dedicato agli stages (complessivamente otto mesi nei quattro anni di corso), lo studente possa acquisire esperienze in otto diverse aziende (operanti in diverse aree: produzione, distribuzione, servizi) e, nel contempo, operando in reparti diversi e con compiti diversi. Al termine degli stages annuali ogni studente dovrà riferire al Tutor, e alla presenza degli altri studenti, dell'esperienza realizzata. La discussione nel gruppo, guidata dal Tutor, persegue anche lo scopo di mutuare le esperienze e di trarre opportuni insegnamenti. Il Tutor avrà il compito di valutare il progresso e la maturazione dello studente, anche in vista del giudizio finale complessivo.

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VERIFICHE

11) VERIFICHE ED ESAMI, TESI DI LAUREA
Per tutte le discipline comprese nei corsi di laurea sono previste verifiche mensili sulla base di prove di profitto (esercitazioni o interrogazioni), nonché un esame finale. Per conseguenza ogni disciplina sarà caratterizzata, nell'ambito di ogni semestre (avente una durata effettiva di tre mesi) da due verifiche e da un prova d'esame finale. Agli esiti delle prove suddette si dovranno aggiungere, per ogni studente, gli esiti delle attività di Laboratorio. Le tesi devono riguardare problemi strettamente attinenti alle problematiche professionali del marketer, in particolar modo quelle ricorrenti nella specializzazione scelta. Ovviamente, gli argomenti possono riguardare aspetti dottrinali e storici; ricerche scientifiche e applicative; politiche e strategie, organizzazione, innovazione, comunicazione, comportamenti organizzativi, ecc. Comunque, si ribadisce, devono sempre riguardare argomenti attinenti strettamente alla professione del marketer.

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modelli didattici verifiche contenuti ammissione caratteristiche indice presentazione